OMNIBUS/2. OK AULA A TEMPESTIVITÀ PER DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE DSA


OMNIBUS/2. OK AULA A TEMPESTIVITÀ PER DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE DSA

21.05.2026
17:31
(ACON) Trieste, 21 mag - Tre articoli della Giunta, saliti a quattro con un emendamento dei consiglieri di Centrodestra che non subisce alcuna delle modifiche suggerite dal Pd con Manuela Celotti in primis, e il Capo VII del disegno di legge 79 dedicato alle politiche per la Salute, di competenza dell'assessore Riccardo Riccardi, passa i giudizi maggioritari dell'Aula.

In merito alla proposta del Centrodestra - a prima firma del capogruppo di Fedriga presidente, Mauro Di Bert, e poi via via quelle degli altri capigruppo e consiglieri di Maggioranza - si tratta di modifiche alla legge regionale multisettoriale 8/2022 quanto a incremento della capacità diagnostica e certificativa per i disturbi specifici dell'apprendimento. Si prevede, quindi, un monitoraggio periodico dei tempi d'attesa, il coinvolgimento di strutture accreditate e specialisti abilitati a svolgere tale attività diagnostica e di cui è istituito un elenco regionale. Sarà poi la Giunta regionale a definire le modalità.

"Lo scopo che ci siamo prefissati è tenere alta l'attenzione su un tema molto delicato, rafforzare la capacità del sistema regionale di dare risposte e garantire percorsi più omogenei in tutto il territorio" ha commentato Carlo Bolzonello (Fp), aggiungendo che "bisogna evitare la medicalizzazione permanente" e che "non si indebolisce il pubblico, ma lo si richiama al suo mandato di governo".

Lucia Buna (Lega), cogliendo l'appunto di Celottti sulla primogenitura di richieste di intervento per il settore, ha rammentato di "aver iniziato a mettere in evidenza la problematica già nel 2024, riscontrata in particolare nel Pordenonese con tempi per ottenere le certificazioni neuropsichiatriche e Dsa fino a due anni".

"Valutare la capacità del sistema pubblico di dare risposte è un passaggio necessario, così come riconoscere che c'è una parte di queste risposte che può arrivare dal privato sociale, dalle cooperative sociali", è stato il giudizio di Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), che ha trovato l'emendamento "debole dove rimanda a delibere della Giunta; meglio sarebbe analizzare la cosa in Commissione competente".

E che sia necessario un passaggio nell'organismo consiliare ha poi detto anche Francesco Martines (Pd), a detta del quale "l'argomento è ritornato in auge in Consiglio regionale dopo l'assemblea di Confcooperative, altrimenti non ripartiva. Usciamo sul tema in maniera unanime, senza che qualcuno faccia il primo della classe".

Rosaria Capozzi (M5S) si è detta "contraria all'emendamento non certo per mancanza di sensibilità al tema, perché ci deve essere una presa in carico di questi ragazzi, ma l'impostazione del mio partito è che si deve potenziare il sistema pubblico, non accolgo l'idea di doversi rivolgere al privato accreditato". Idem per Furio Honsell (Open Sinistra Fvg): "Dopo la pandemia da Covid, abbiamo capito l'importanza di un sistema pubblico che va potenziato".

Facendo presente prima di tutto che "non si tratta di una disabilità, ma di una fragilità", anche Serena Pellegrino (Avs) ha tenuto ricordare di "aver presentato una serie di proposte, per questi ragazzi, per ottenere una diagnosi da fare già a scuola, quel servizio collaterale che si fa in classe, e mi sono stati tutti bocciati dal Centrodestra".

Laura Fasiolo (Pd) ha quindi detto che si devono "analizzare la precocità e il servizio pubblico offerto", mentre il suo capogruppo, Diego Moretti, ha sottolineato che "i punti presentati da Celotti semplicemente integrano l'emendamento della Maggioranza su quanto per noi non sufficientemente chiaro; portiamo l'argomento in Commissione e costruiamo qualcosa di trasversale perché tocca tutti".

D'accordo sul fatto che "tocca tutti" Carlo Grilli (Fp), perciò "auspico l'unanimità su quanto prevede il nostro testo", ha affermato. E Orsola Costanza (FdI) ha sottolineato l'importanza che i ragazzi coinvolti siano dotati di strumenti compensativi, "prima arriviamo all'obiettivo, prima diamo le giuste risposte al territorio", inoltre "una diagnosi più veloce permetterà di anticipare la scoperta dei casi di Dsa".

Dell'idea di coinvolgere la Commissione competente è stato anche il dem Andrea Carli, per il quale "il tema è articolato e la discussione in Aula limitata, andrebbe approfondito prendendo a spunto anche da quanto riportato da Confcooperative".

"È ovvio che ci siamo confrontati con Confcooperative sul nostro testo. Qui non c'è una ricerca di prima genitura, ma solo un interesse affinché la problematica sia risolta", ha assicurato l'assessore Riccardi, che ha poi parlato di intervento attraverso "uno strumento che deve essere coerente con la norma statale, infatti si fa riferimento tra l'altro alla legge nazionale 170/2010. Il Terzo settore non può essere coinvolto perché servono requisiti certificati ai fini della responsabilità sanitaria".

2 - segue ACON/RCM-fc



  • L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi
    L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi
  • Manuela Celotti e Diego Moretti (Pd)
    Manuela Celotti e Diego Moretti (Pd)
  • I banchi delle Opposizioni
    I banchi delle Opposizioni
  • I banchi della Maggioranza
    I banchi della Maggioranza